Presidente di nessuno

mio articolo da RIVERPLATE.COM del 19 novembre 2009

Si dice che al peggio non c’è mai fine. Grazie al cielo, invece, le prossime Elezioni alla Dirigenza di Aguilar metteranno fine eccome!

Sentite questa. Nel peggior momento della storia di uno dei Club oggettivamente più gloriosi al mondo, dopo aver ripetutamente negato a vari allenatori i soldi per portare a Núñez i campioni necessari a mantenere il River nell’olimpo del calcio, pochi anni dopo aver piazzato al Monumental lo schermo digitale più lussuoso che ci sia, Aguilar e i suoi hanno pensato bene di rinfrescare non il gruppo dei calciatori ma le tribune dello stadio. Un altro inopportuno vezzo da nuovi ricchi che la dice lunga anche sull’idea di attaccamento al Club di questa gente, ammesso che di sentimenti ne abbia.

Fatto sta che non gli è bastato privilegiare l’aspetto del teatro delle imprese della Banda (di qualsiasi tenore fossero…). No. Hanno pure svenduto il Club pur di mettere un po’ di bianco e rosso brillanti sotto il posteriore di chi allo stadio ci va per sostenere davvero i propri beniamini.

A parte una serie di dieci rate mensili da 10.000 dollari, all’Impresa che ha realizzato i lavori (la fede calcistica dei cui titolari non conosciamo) la Commissione Direttiva capeggiata da Aguilar ha concesso per due anni un palco nella tribuna Belgrano. Tutto qui? No. Ha ceduto anche il 10% del cartellino di Abelairas, il 20% di quello di Domingo, il 15% di quello di Barrado e il 20% di quello di Gustavo Fernandez. Pratica, ricordiamolo, non nuova.

“E’ un contratto molto complesso per un’opera di tale importanza,” ha voluto spiegare l’attuale Presidente, che ha poi avuto lo stomaco di concludere: “Il River non aveva liquidità e dato che per la prima volta in nove anni il nostro bilancio è in rosso ci è parsa una formula intelligente. Raggiunte queste percentuali, il debito sarà cancellato.”

Insomma, fra la sostanza e i commenti è roba a cui confronto lo scandalo dell’Assemblea dei soci del Real Madrid, con una cricca di soci anche dei rivali dell’Atletico agli ordini dell’allora Presidente madridista Calderon, non è niente. In questo, e in questo solo, Aguilar è riuscito a essere il migliore. E per questo verrà ricordato, ne stia pur certo.

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