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La Scuola Calcio del Bayern Monaco

mio articolo da SAN SIRO CALCIO del 30 ottobre 2010

Il Bayern ha inaugurato la propria Scuola nel lontano 1902. Nel corso di più di un secolo, questa struttura ha saputo rimanere al passo coi tempi, rinnovandosi a metà anni Novanta ma restando fedele all’intento di forgiare i futuri calciatori secondo il modello di gioco della prima squadra. In questo modo il Club ha potuto sempre contare su forze fresche con cui integrare la rosa dei professionisti e col passare del tempo ha saputo dare al proprio calcio un’impronta originale.

Il Centro Sportivo di Säbener Strasse ospita normalmente fra i 150 e i 200 ragazzi, molti dei quali provengono da altri Paesi e sono i primi a cui viene offerto anche l’alloggio. Tutti, dai più piccoli a chi si è già formato ed è pronto a fare il grande salto nel mondo professionistico attraverso il Bayern II, si allenano nella medesima struttura avveniristica utilizzata dalla prima squadra. La fortissima identificazione col Club, testimoniata dall’assunzione di ruoli dirigenziali e di campo da parte di tanti ex giocatori, riguarda innanzitutto le giovanili. Passa attraverso accorgimenti tecnico-tattici come l’adozione del modulo di gioco 4-3-3 indipendentemente dalla categoria e l’addestramento dei ragazzi a ricoprire più di un ruolo, ma anche estetici: la divisa, infatti, è la stessa indossata dai giocatori di Bundesliga.

Nonostante gli osservatori del Bayern cerchino talenti ovunque, il Club ha sempre privilegiato la scelta di ragazzi di Monaco di Baviera o delle vicinanze, tant’è vero che Lahm e Schweinsteiger ma anche le nuove stelle Müller, Contento e Badstuber sono della zona. A sottolineare questa politica, ai cosiddetti Talent Days organizzati per individuare giovani promettenti calciatori sono ammessi soltanto i residenti a Monaco o nelle sue vicinanze. Questa politica adottata sul piano nazionale non ha però mai escluso l’apertura di numerose Scuole Calcio in giro per il mondo, molte delle quali in Asia.

Il citato Bayern II, vero trampolino di lancio verso il professionismo, è paragonabile alle cosiddette Riserve delle squadre britanniche e sudamericane. Normalmente vi giocano ragazzi fra i 18 e i 23 anni e i titolari che non trovano spazio in prima squadra o devono recuperare gradualmente da un infortunio. Al di là dell’esperienza, quindi, la caratteristica di chi vi fa parte è di aver ottenuto una muscolatura sufficiente a confrontarsi con gli adulti. Disputa il campionato di Terza Divisione e gioca al Grunwalder Stadion, che era stato il campo della prima squadra fino alla costruzione dell’Olympiastadion, recentemente sostituito dall’Allianz Arena. Allenatore in seconda è niente meno che Gerd Müller, il più grande cannoniere tedesco di tutti i tempi che Filippo Inzaghi ha superato solo recentemente nella classifica dei maggiori marcatori in competizioni europee.

Fra i migliori talenti usciti da questa Scuola negli ultimi dieci anni, oltre ai già citati Lahm, Schweinsteiger, Müller, Contento e Badstuber vanno ricordati Hargreaves, Guerrero e Misimovic, che sono oltretutto rappresentanti dei talenti di nazionalità diversa da quella tedesca che trovano spazio nel vivaio di questo Club. In quanto al passato basterebbe ricordare Franz Beckenbauer e Karl Heinz Rummenigge, ma anche Gerd Müller, Sepp Meier e Klaus Augenthaler. Oggi, invece, tra gli altri si aspetta il definitivo sbocciare di un ragazzo italiano. Si tratta dell’attaccante Nicola Sansone, facente parte del Bayern II e che nelle Nazionali giovanili italiane ha avuto modo di giocare accanto a un altro talento dai trascorsi bavaresi oggi però tornato in Italia e più precisamente all’Empoli, in prestito dalla Sampdoria: il centrocampista Roberto Soriano.