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Independiente 0 River Plate 1

mio articolo da RIVERPLATE.COM del 28 febbraio 2011

Questo River non finisce di stupire! Dopo il rodaggio estivo che aveva insinuato anche nei più fiduciosi non pochi dubbi circa la sua effettività, si sono giocate appena tre giornate di campionato ed è già primo. Oltre che imbattuto, non solo perché continua a non perdere nel Clausura e in partite ufficiali l’ha fatto 2 sole volte nelle ultime 15 occasioni ma anche perché, come nessun altro è riuscito a fare in questo inizio di semestre, non ha incassato gol.

Insomma, da qualsiasi parte la si guardi, finora la campagna dei ragazzi di JJ Lopez è entusiasmante. E va sottolineato che si tratta davvero dei ragazzi dell’attuale DT, che venendo dal settore giovanile li conosce come pochi e forse veramente come nessuno sa esaltarne le caratteristiche. Ma a JJ – delle cui idee a onor del vero a tratti avevamo dubitato – non va riconosciuto solo questo merito. Basti pensare per esempio a come ieri, ad Avellaneda, ha saputo reinventare J.M. Diaz esterno di centrocampo intuendo che proprio lui potesse accendere la miccia necessaria a far saltare il fortino di uno dei due campioni sudamericani in carica. E forse è il caso di chiedersi se non stia facendo bene anche a non affidarsi in tutto e per tutto a Buonanotte, chiaramente non in base al suo valore assoluto bensì alla forma del momento e, chissà, alla sua adattabilità al modulo.

Ma andiamo con ordine. La Banda scendeva al Libertadores de America con l’acquolina in bocca per poter in un colpo solo volare in testa alla classifica (dopo la sconfitta interna dell’Estudiantes) e praticamente agganciare proprio il Rojo nella graduatoria del Descenso. Un’occasione troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire, anche se tutti sappiamo che fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. In questo caso si trattava solo del Riachuelo, ma trattandosi di calcio questo canale avrebbe potuto rivelarsi un guado difficile.

Il River invece è sempre stato più tonico dei padroni di casa e anche solo il calcolo delle occasioni, pur sprecate, ne è la dimostrazione. Con Funes Mori sempre fuori per infortunio, nel corso di quasi novanta minuti le conclusioni più pericolose erano venute da Pavone, Acevedo e i sempre più sciolti Lamela e Lanzini. Ma prima del gol allo scadere del Tanque la disillusione derivante da tante opportunità andate in fumo stava iniziando a impossessarsi della squadra. Ad aggravare le cose, per giunta, aveva contribuito la decisione di un guardalinee che aveva inopinatamente annullato il gol regolare di Ferrari che avrebbe potuto sbloccare l’incontro. L’Independiente, dal canto suo, di occasioni ne ha avute giusto un paio (anche grazie alla buona copertura del rientrante Maidana) e un Chichizola ispirato gli ha sempre ha negato una gioia che per la Banda, sinceramente, sarebbe stata frustrante.

Insomma, in tempi tutto sommato anche piuttosto rapidi la creatura di JJ ha preso forma e si sta imponendo. Se si considera il buon piazzamento dell’Apertura e l’ottimo inizio di questo Clausura, poi, si può forse guardare al futuro con ancor maggiore entusiasmo. O meglio ottimismo. Sapendo che i ragazzi sono suscettibili di alti e bassi, è vero, ma anche che da loro può venire un approccio disincantato tutto da godersi. Ora un’altra ghiotta occasione per questi golosoni, anzi due: tante quanti i prossimi impegni, entrambi in casa e uno dei quali con un altro pretendente al titolo, il Velez.

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