Quilmes 0 River Plate 1

mio articolo da RIVERPLATE.COM del 4 aprile 2011

Il River si presentava nel Sud (di Buenos Aires) con l’intenzione di vincere il suo secondo incontro consecutivo e scalare posizioni nella classifica del Clausura come in quella del Descenso.

Avversario proprio il fanalino di coda di entrambe le graduatorie e unica squadra a non aver ancora vinto in questo campionato, reduce però da due pareggi e guidato da un nemico dichiarato quale il tecnico Caruso Lombardi – di cui abbiamo ancora negli occhi la sfuriata al Monumental dello scorso agosto, quando allenava il Tigre.

Rispetto alla vittoria sul Newell’s era tornato a disposizione Roman, a cui JJ Lopez ha puntualmente riconsegnato il centrosinistra della difesa. Per la fase offensiva, invece, il tecnico ha pensato di proporre Buonanotte al fianco di Lamela dietro l’unica punta Caruso. Per Lanzini, questa volta, la panchina, accanto a Funes Mori che dopo la buona prestazione con la Reserva aveva dato rassicurazioni circa il recupero fisico. Pavone, invece, è ancora fermo.

Fatto sta che il River ha vinto, è primo in classifica – insieme all’Estudiantes – e soprattutto avanti di questo passo lo spettro della retrocessione sarà sempre più lontano. Al momento, infatti, tra la Banda e gli spareggi ci sono l’Huracan, staccato, e il Tigre che pur essendo alla pari sembra avere meno frecce della Banda al proprio arco.

Un altro gol di Ferrari e la porta tornata a essere inviolata dopo tre turni hanno fatto la differenza. Ma per il palato raffinato del tifoso ‘millonario’ non può non contare anche il grande stile sfoggiato in occasione della rete decisiva, arrivata al termine di una sontuosa serie di sette passaggi consecutivi. Dopo che lo stesso Ferrari aveva preso l’iniziativa, la palla è passata per i piedi di Almeyda, Acevedo e Lamela due volte prima di tornare a disposizione del Loncho per un tocco di testa sotto porta. A Lamela, fra l’altro, vanno riconosciuti sia un tocco sopraffino per Acevedo che il merito dell’assist.

Nel secondo tempo, quindi, la squadra è tornata a essere quella di sempre. Non troppo propositiva – con Buonanotte sacrificato alle esigenze di copertura – e dipendente dagli interventi di Carrizo, che soprattutto sul colpo di testa di Morales è stato determinante. Nel complesso, hanno fatto molto bene Maidana in difesa e Almeyda e Juan Manuel Diaz a centrocampo.

Due le ciliegine sulla torta. Innanzitutto il rientro di Funes Mori nel finale: con Pavone ancora fuori e Caruso tornato a non essere troppo incisivo è quel che ci vuole per continuare su questa strada. In secondo luogo, un motivo di vanto per JJ: con lui in panchina il River non ha mai perso in trasferta, ottenendo 4 vittorie e 3 pareggi.

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