Archivio autore: andreaciprandi

Mi chiamo Andrea A. Ciprandi e sono italiano.

Nel corso degli anni ho seguito sia il calcio inglese che quello sudamericano, mentre ultimamente mi sto dedicando in particolare a quello argentino promuovendo iniziative divulgative a riguardo.

Faccio parte del Departamento de Relaciones Internacionales del Racing Club di Avellaneda.

Fra le collaborazioni più recenti, quella con il Club Atlético Boca Juniors e i Revisionistas Históricos del Fútbol Argentino, gruppo di ricercatori che si dedica fra l’altro alla corretta compilazione delle statistiche del calcio locale a partire da quelle dipendenti dall’equiparazione dei titoli del dilettantismo a quelli del professionismo (riconosciuta dall’AFA ma per lungo tempo negata dalla gran parte dei mezzi d’informazione e di conseguenza anche degli appassionati).

In passato ho ideato, inaugurato e curato per alcuni anni il blog italiano di Riverplate.com, sito argentino fra i più popolari del Sud America.

Sono titolare di RACINGCLUBITALIA.WORDPRESS.COM e CARBOLSO.WORDPRESS.COM, i primi siti interamente in italiano dedicati rispettivamente al Racing Club di Avellaneda e alla storia di Nacional e Peñarol, di PILLOLEARGENTINE.WORDPRESS.COM che invece fra il 2013 e il 2017 ha offerto notizie in breve e approfondimenti storici sul calcio argentino, e di ANDREACIPRANDI.WORDPRESS.COM in cui invece fino al 2016 ho raccolto tutti i miei articoli con la sola eccezione di quelli di Pillole Argentine, Racing Italia e Carbolso per cui prevedevo una semplice selezione.

Calciostruzzo e Calciotradotto (da cui Calciomercato.com ha attinto alcuni articoli) sono stati invece i miei primi spazi personali online.

Ho scritto inoltre su Gianlucarossi.it occupandomi prevalentemente di calcio internazionale e FC Inter News per le notizie dall’Argentina.

Sempre in passato ho scritto anche per Toro News, Vavel.com di Madrid, Canal Fluminense e Comunità Italiana di Rio de Janeiro, World Striker di New York, la free-press San Siro Calcio, Sportmain.it, Magic Football, Calcioargentino.com e Giornalismo2012.

Infine ho commentato il calcio estero per Radio Sportiva e saltuariamente intervengo su Telelombardia/Antenna3 per parlare di quello argentino.

Se desiderate contattarmi, fatelo scrivendomi ad andrea.ciprandi@gmail.com o su Twitter @andreaciprandi.

Vi risponderò con piacere.

La maglia dell’Argentina è quella del Racing

mio articolo da RACING ITALIA del 5 giugno 2016

Nel 1913 la Nazionale argentina adottò la stessa maglia del Racing, la squadra migliore dell’epoca, ispirandosi sia per colori che per disegno.

Il legame fra Racing e Argentina è forte come pochi altri se non addirittura più di tutti.

Oltre a essere stata nel 1913 il primo club ‘criollo’ a laurearsi campione, motivo d’orgoglio in anni di dominio calcistico britannico, già nel 1910 la futura Academia aveva iniziato a vestire di biancazzurro in omaggio proprio alla bandiera nazionale. Dopo la divisa bianca, la giallonera, la rosazzurra e una biancoblù passò quindi a quella che tutt’ora utilizza – che distinse da quella dell’Argentino de Quilmes, che già ne portava una simile sempre per patriottismo, attraverso l’adozione di sette strisce verticali invece che cinque.

Appena tre anni più tardi, proprio nell’anno del primo titolo che sarebbe oltretutto stato anche il primo di sette consecutivi e nove in dieci anni, record ancora imbattuto, fu quindi l’Argentina a rendere omaggio al Racing.

Come riportato nell’edizione del giornale La Mañana del 30 maggio 1913, la Federazione decise infatti di assegnare alla Nazionale i colori biancazzurri. Si può sostenere che le tinte rimandassero semplicemente a quelle della bandiera, a prescindere dal fatto che il Club di Avellaneda già le avesse elette benché non in esclusiva, ma lo stile fu esplicitamente preso da quello del Racing: innegabile, quindi, l’omaggio alla squadra che già faceva trasparire l’eccellenza che il decennio a seguire avrebbe confermato.

Con quella divisa quindi nel 1916 l’Argentina partecipò anche alla prima Copa América, allora denominata Campeonato Sudamericano e di cui oggi si sta disputando l’edizione del Centenario, la cui finale per di più ebbe luogo proprio nel vecchio stadio del Racing – inaugurato nel 1904 sullo stesso terreno su cui poi fra il 1947 e il ’50 fu eretto il Cilindro, il che fa dell’Academia il secondo club argentino che da più tempo gioca sullo stesso terreno seguendo il Ferro Carril Oeste di appena un paio d’anni.

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