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La Scuola Calcio del Newell’s Old Boys

mio articolo da SAN SIRO CALCIO del 3 ottobre 2010

Una delle Scuole Calcio più prestigose al mondo è senza dubbio quella del Newell’s Old Boys, Club argentino di Rosario fondato nel 1903.

Poche Società possono vantarsi di aver cresciuto una serie di campioni come quelli usciti dal suo vivaio. Il giocatore forse più forte che c’è in circolazione oggi, Lionel Messi, è infatti l’ultima delle stelle ad aver brillato innanzitutto nel firmamento dei rossoneri rosarini. Prima di lui, l’attuale c.t. del Paraguay Gerardo Martino, il d.g. del Real Madrid Jorge Valdano, Americo Gallego e Fabian Basualdo, quindi un gruppo di giocatori più popolari anche in Italia quali Nestor Sensini, Gabriel Batistuta, Abel Balbo e Mauricio Pochettino; più recentemente Walter Samuel, Gabriel Heinze e Maxi Rodriguez.

L’attenzione dedicata da questo Club al settore giovanile e la massima fiducia riposta in esso si possono rilevare da numerosi dati, alcuni dei quali sorprendenti. Innanzitutto, a partire dal 1939, anno di affiliazione alla Federazione (AFA), il Newell’s ha vinto più titoli giovanili fra tutte le squadre argentine: ben 44 fra le sei categorie delle cosiddette Inferiores (suddivise per età dai 14 ai 19 anni) e la Reserva, per cui giocano i ragazzi in procinto di passare al professionismo e i calciatori che non stanno trovando posto in prima squadra o devono riprendersi da un infortunio. La Reserva, a proposito, è quella che in assoluto ha vinto più campionati di categoria (16). Questo dato è ancor più significativo se si pensa che la squadra professionista, invece, ha conquistato appena 5 campionati nazionali.

Un altro punto d’orgoglio del cosiddetto ‘semillero’ del Newell’s è di aver dato alla squadra professionista tutti i 18 giocatori che arrivarono a disputare la Finale di Coppa Libertadores del 1988 e 22 dei 25 che raggiunsero quella del 1992. In entrambi i casi i rossoneri uscirono sconfitti, ma Club e tifosi avrebbero tributato eterna riconoscenza a quell’ineguagliabile gruppo e in particolare a Marcelo Bielsa, allenatore nel ’92 a cui è stato intitolato lo stadio, e Gerardo Martino, recentemente eletto giocatore rossonero più amato della storia.

La Scuola Calcio dei rossoneri si sviluppa in due separati centri sportivi. Nella zona Ovest della città si trova il Centro ‘Bella Vista’, ove talvolta si allena anche la prima squadra e abitualmente si svolgono anche gli incontri valevoli per l’Associazione Calcistica di Rosario. Da qualche mese, poi, all’interno dello stadio è stata costruita la Casa de las Divisiones Inferiores, un pensionato che offre alloggio a più di 40 giovani calciatori fra i 12 e i 15 anni iscritti al Complesso Educativo Integrato. Non è un caso che lo si sia voluto intitolare ad Armando P. Botti, Presidente del Club fra il ’72 e il ’77 e autentico innovatore del suo sistema calcistico giovanile.

Attualmente, il responsabile delle giovanili Jorge Walter Theiler sta garantendo la tradizionale interconnessione con la squadra professionista affidata, invece, alla coppia dai trascorsi italiani Sensini-Dezotti. Il più noto e affermato prodotto del vivaio ancora in forze al Newell’s è il 22enne centrocampista offensivo Mauro Formica. Sulle sue orme sono già il difensore Ignacio Fideleff (tra l’altro nazionale Under 20) e gli attaccanti Emanuel Dening e Federico Falcone, tutti facenti parte del gruppo che sta giocando il campionato Apertura. C’è però da scommettere che nei prossimi anni sentiremo parlare anche di altri due attaccanti che si stanno segnalando a suon di gol ai margini del palcoscenico maggiore: Maximiliano Urruti, della Reserva, e Cristian Gonzalez, che gioca nella cosiddetta Sexta, la squadra dei 17enni, curiosamente omonimo del ‘Kily’ Gonzalez che passò anche per l’Inter ma è un idolo dei rivali cittadini del Rosario Central.