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Europa

mio articolo da SAN SIRO CALCIO del 22 settembre 2010

Lo spunto per la creazione di questo nuovo spazio è venuto dall’osservazione dell’andamento del calcio europeo di oggi. L’ossatura della Spagna campione del mondo è quella del Barcellona, a sua volta costituito da giocatori usciti ieri e l’altroieri dal suo vivaio. E l’altra finalista in Sud Africa, l’Olanda, ha il suo giocatore simbolo in Sneijder, uno dei tanti prodotti della Scuola Calcio dell’Ajax, forse la più famosa che ci sia.

In Europa il calcio giovanile è organizzato spesso diversamente dall’Italia e l’intento principale di chi lo gestisce è far maturare velocemente i giovani per far presto di loro i protagonisti del cosiddetto calcio che conta. In molti Paesi, poi, la sintonia fra Club e Federazioni facilita il lancio di giovani stelle nell’universo del pallone mondiale anche attraverso la Nazionale maggiore.

Noi ci occuperemo dei diversi scenari Paese per Paese, prendendo a esempio le Scuole Calcio più note e interessanti.

L’Ajax, per esempio, associa lo studio al calcio e può quindi essere definita a pieno titolo una Scuola, oltretutto dalle regole particolari e ferree come quella per cui non ci si può candidare ma si può solo essere scelti dagli osservatori.

In Inghilterra, molti dei Club affiliati alla Federazione hanno la propria Academy. Sono Scuole Calcio dotate di strutture moderne e aperte a ragazzi britannici e stranieri: un vero piccolo mondo in cui far diventare innanzitutto uomini e poi giocatori i ragazzi che le frequentano. Esistono però anche le squadre satellite, spesso straniere: autentiche palestre per i campioni di domani che lì vengono spediti ancora giovanissimi da alcuni Club inglesi perché sperimentino il più presto possibile anche il calcio internazionale. Al Manchester United, per esempio, è legato l’Anversa. Contemporaneamente ai campionati maggiori, poi, si disputa quello delle Riserve. Giovani promesse e magari giocatori della prima squadra che devono riprendersi da un infortunio o non trovano spazio fra i titolari giocano insieme settimana dopo settimana, con un preziosissimo apporto di esperienza da parte dei più anziani. Non va inoltre dimenticato che tradizionalmente ogni calciatore delle giovanili è assegnato a un professionista, a cui arriva a pulire i tacchetti in cambio di utili consigli, crescendo in tutto e per tutto nella sua scia più che nella sua ombra.

In Spagna, le Società più importanti iscrivono ai campionati inferiori vere e proprie squadre che partecipano regolarmente ai tornei nazionali, potendo retrocedere o essere promosse a patto che non giochino mai nella stessa divisione della squadra madre. Il Real Madrid, così, fa crescere i propri pupilli nel Castilla e il Barcellona nel Barcelona Atletic.

Non si tratta solo di dare più o meno importanza ai settori giovanili. Il nostro viaggio attraverso l’Europa ci consentirà di scoprire che esistono concezioni e metodi diversi, vere e proprie reti educative che costituiscono le fondamenta del calcio più noto, quello trasmesso in televisione e giocato negli orari più comodi.