La Scuola Calcio dell’Arsenal

mio articolo da SAN SIRO CALCIO del 16 ottobre 2010

La Scuola Calcio dell’Arsenal esiste dagli anni Novanta del diciannovesimo secolo ed è assurta al rango di Academy nel 1998. Grazie a ciò, fa oggi parte della Premier Academy League, di cui fanno parte 20 selezioni Under-18 di altrettanti Club iscritti alle due maggiori leghe inglesi (la Premier League e la Football League).

A capo dell’Academy c’è attualmente Liam Brady, che oltre a essere un beniamino dell’Arsenal ha giocato in Italia nella Juventus a inizio anni Ottanta. A lui è affidata la gestione di questa Scuola che raccoglie ragazzi dai 9 ai 21 anni.

L’anello di congiunzione fra il settore giovanile e la prima squadra è costituito dall’Under-18 diretta da Steve Bould (che per anni ha fatto coppia nel cuore della difesa con Tony Adams, altro prodotto dell’Arsenal poi arrivato a essere capitano dell’Inghilterra). Questa selezione si allena regolarmente nel Centro di London Colney, fortemente voluto da Arsène Wenger e considerato il migliore del Regno Unito. E’ l’impianto utilizzato dai professionisti e dalle Riserve, fra cui vengono lanciate con incredibile regolarità tante stelle del futuro che proprio grazie al lavoro svolto a fianco dei veterani maturano più velocemente. La maggior parte di questi campioncini è inglese ma molti altri vengono portati al Club dai diversi osservatori internazionali che nell’era del manager francese, vale a dire da quattordici anni a questa parte, rivestono un ruolo centrale. La difficoltà di conduzione di questa categoria risiede nel fatto che molti suoi componenti vengono spesso prelevati, come detto, per giocare nelle Riserve o in prima squadra. Il resto delle formazioni, dagli Under-16 in giù, di base a Hale End, è invece di più facile gestione ed è attraverso di esso che è possibile coltivare i giovani talenti con tutta l’attenzione necessaria.

Un’abitudine di Arséne Wenger è quella di utilizzare i giovani Gunners in Coppa di Lega, tradizionalmente la meno prestigiosa fra le due che si disputano in Inghilterra. La bontà del lavoro svolto nel settore giovanile del Club lo si evince anche dalla strada che questa squadra imbottita di giovani riesce sempre a compiere in detta competizione, di cui ha recentemente ottenuto l’accesso a tre Semifinali consecutive e a una Finale (2007) pur affrontando formazioni titolari.

Fare un elenco di tutti i prodotti di spicco di questa Academy sarebbe impossibile e risulterebbe comunque riduttivo. Basterà ricordare fra gli inglesi il già citato Tony Adams, Paul Merson, il compianto David Rocastle, Ray Parlour, Michael Thomas, Andy Cole, Graham Rix, Ray Kennedy, Martin Keown, Ashley Cole e in un passato meno recente l’idolo delle folle Charlie George; e poi gli irlandesi Liam Brady, David O’Leary, Frank Stapleton e Niall Quinn, il nordirlandese Pat Rice (attuale secondo di Wenger dopo aver lavorato proprio alla Scuola), lo spagnolo Cesc Fabregas e il norvegese Nicklas Bendtner. Non vanno poi dimenticati altri giocatori convocati più o meno recentemente nell’Under-21 dei Tre Leoni: fra questi spiccano per bravura Jermaine Pennant (prelevato ai tempi dal Notts County, ora passato al Real Saragozza benché in prestito allo Stoke City), David Bentley (attualmente al Tottenham), e il difensore Justin Hoyte (al Middlesborough, il cui fratello Gavin sta seguendo i suoi passi sempre all’Arsenal). A conferma del suo carattere internazionale, ne fa parte anche l’Under-21 francese Jeremie Aliadiere. Tanta qualità è certamente da ricondursi oltre che al lavoro tecnico, tattico e atletico alla presenza costante di psicologi, fortemente voluti da Wenger e quanto mai preziosi quando si tratta di portare a Londra ragazzi provenienti da Paesi lontani o comunque di gestire adolescenti che crescono a contatto col calcio professionistico.

Fra gli ultimi ad aver debuttato sui palcoscenici più importanti, segnaliamo per finire il difensore Kieran Gibbs e il centrocampista offensivo Jack Wilshere, entrambi già convocati nella Nazionale maggiore inglese, il portiere italiano Vito Mannone, che la scorsa stagione è arrivato a essere titolare, e quello polacco Wojciech Szczesny; ma anche il difensore ivoriano naturalizzato svizzero Johan Djourou e soprattutto Henri Lansbury, segnalatosi non più di un mese fa con un gol in Coppa di Lega agli eterni rivali del Tottenham.

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Commenti

  • Stefano Rota  Il 28 ottobre 2010 alle 16:18

    Buon giorno Andrea,

    sono molto affascinato dai tuoi articoli sulle scuole calcio, purtroppo ti ho scoperto solo in occasione di Inter – Samp, e quindi ne ho potuti leggere solo 4(2 sul giornale e 2 in rete). Io sono un istruttore di una scuola calcio Inter, molto attento alle questioni giovanili, spero che continuerai a scrivere articoli sul genere, perchè ci ricordano il vero significato del calcio inteso come sport. Grazie e alla prossima

    • andreaciprandi  Il 28 ottobre 2010 alle 16:37

      Buongiorno Stefano. Grazie davvero per il commento positivo, che venendo da un addetto ai lavori è chiaramente gradito al pari di ogni altro ma per certi versi ancora più significativo. Al di là della correttezza di quel che riporto nelle poche ma pur sempre utili righe che il formato di San Siro Calcio consente a tutti noi commentatori, mi auguro che i miei articoli possano far riflettere. Fino a che mi verrà dato spazio sulla free press milanese continuerò a scrivere con piacere. E potrà comunque sempre leggermi sul mio blog, scegliendo fra le diverse sezioni. Se vorrà scrivermi ancora, poi, ne sarò lieto. Un caro saluto, Andrea

  • status-selebritis.com  Il 6 gennaio 2013 alle 01:55

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